Terra Taurina: celti da 25 secoli

Terra Taurina è una realtà associativa e culturale nata nel 2000 dall’idea del Presidente Riccardo Graziano e dalla sua passione per la Storia più remota della sua Terra, che dalle profonde radici celto-liguri che si diramano dall’areale cisalpino di molti secoli fa giunge ad oggi, proponendo un’alternativa visione della rievocazione storica, una sperimentazione sociale innovativa: l’assetto tribale.Partendo dalla rievocazione storica tradizionale dell’Età del Ferro, Terra Taurina indaga ben più a fondo quell’epoca solo in parte conosciuta dal grande pubblico, con lo scopo di proporre un ventaglio di attività di divulgazione e studio che coprano tanto gli eventi occorsi all’epoca quanto che diano un’interessante visione della società e della vita quotidiana dell’epoca.Nata in Piemonte, tramite l’incontro con appassionati provenienti da altre zone l’interesse si è esteso a comprendere Liguria e Valle d’Aosta; Terra Taurina, grazie all’amore per la Storia e la ricerca accurata, offre al pubblico uno spaccato di vita il più possibile aderente a quella che doveva essere la reale quotidianità.Terra Taurina nella sua storia ha raggiunto alcuni importanti traguardi:

  • 2008: il contributo alla pubblicazione del volume “Taurini sul confine” (Celid 2008) a cura del Dott.F.M. Gambari, diventato in seguito testo di studio per la cattedra di Preistoria e Protostoria all’Università degli Studi di Torino.
  • 2009 e 2015: la partecipazione alle riprese di due puntate di “Ulisse – il piacere della scoperta” insieme al Dott. Alberto Angela: “La storia della Colonna Traiana” e “La battaglia del Trasimeno”.
  • 2015: la realizzazione di un evento organizzato da loro: “Alba Gallica”, per festeggiare i 15 anni di attività invitando presso l’area archeologica di Valdieri (CN) numerosi gruppi storici italiani e esteri.
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Unici in questo ambito, i suoi membri si pongono non quali attori bensì quali reali appartenenti ad una touta (tribù) dell’areale Taurino, arrivando quindi a sperimentare la vita di quella società sia all’interno del contesto rievocativo sia nella routine quotidiana: così facendo, diviene possibile comprendere efficacemente quanto il lascito della società celtica sia un substrato fertile anche nella realtà odierna. La sensazione di essere una famiglia “per scelta” traspare anche all’esterno, rendendo più vivi i loro eventi: gli stessi infatti non vengono mai percepiti dal pubblico come “spettacoli”, poiché lo spettatore si sente più coinvolto avendo l’impressione di essere invitato e accolto in un ambiente caldo e vero.

“rende più vivi i nostri eventi, che non vengono mai percepiti dal pubblico come “recite” o “sfilate”…”

 

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Foto: Camillo Balossini

Terra Taurina rievoca un assetto tribale: ognuno ha un ruolo (artigiano, guerriero oppure appartenente alla via sacra) che non viene imposto, ma che viene scelto in base alle proprie inclinazioni. Chiunque può divenire Rix, sottoponendosi all’elezione annuale, esattamente come avveniva nei tempi antichi.; il Druido, come era già proprio nell’Età del Ferro, è riconosciuto quale massima autorità. Questo “sistema sociale” non è semplicemente rievocato a beneficio del pubblico come se fosse una recita, ma viene anche sentito da ogni componente della tribù come vero e reale: è questa probabilmente la principale differenza tra Terra Taurina e il resto del panorama rievocativo italiano e estero.

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Per Terra Taurina la rievocazione all’estero è un momento di arricchimento, poiché permette di proiettarsi al di fuori da quello che è un ambiente abbastanza ristretto, dove ci si conosce un po’ tutti, allargando gli orizzonti, facendo nuove amicizie e confrontandosi con realtà affini e differenti, con scambio di tecniche artigianali o guerriere e con la fresca visione di come quella realtà venga percepita e ri-vissuta in altri contesti socialiAll’estero si percepisce come la rievocazione venga vista con molto più rispetto dal pubblico: non come un evento dove le persone vestono “costumi” un po’ strani, ma come un’occasione di apprendimento per conoscere le radici del proprio popolo. In Italia i rievocatori vengono talvolta guardati con un sorriso di superiorità, o come appartenenti ad un mondo a parte, ostico all’approccio, a cui risulta difficile anche solo rivolgere una domanda per soddisfare una legittima curiosità. Prevale invece la voglia di conoscere, di toccare con mano, vi è la consapevolezza che la rievocazione non è uno spettacolo ma un momento di conoscenza. Questo si rispecchia anche nel rapporto con le istituzioni, maggiormente propense a sostenere gli eventi con strutture, visibilità e finanziamenti.

“Partecipanti illustri della rievocazione di grandi battaglie, forti della preparazione marziale acquisita grazie ai settimanali allenamenti nelle palestre, divulgatori decennali in Italia ed in Europa, i membri di Terra Taurina sono il ponte tra le radici, lascito dei nostri antenati, e l’approccio tecnocratico tipico dell’archeologia sperimentale: una realtà dalle molte facce, in costante crescita e sempre aperta a nuovi apporti, nuovi membri e nuovi amici!”

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La volontà di Terra Taurina di rievocare una struttura sociale dell’Età del Ferro a tutto tondo, e la libertà che si accorda ai suoi membri, fa si che il sempre verde fascino dell’aspetto guerriero (3 palestre fra Piemonte e Liguria), è accompagnato dall’incoraggiamento a seguire le proprie inclinazioni: ciò porta spesso a cambiare percorso, dedicandosi allo studio e recupero di tecniche artigianali che andrebbero altrimenti perdute, o intraprendendo la via sacra studiando leggende, racconti e tradizioni. Competenze utili non solo per le didattiche, ma risorse importantissime per la Touta stessa per la realizzazione di molti oggetti personali, nell’ambito artigiano, e per la crescita personale e di gruppo nell’ambito spirituale.Non è stato facile per Terra Taurina indicare quale fra i tanti eventi a cui ha partecipato sia quello a cui sono più legati, fra le numerose partecipazioni al Keltentreffen di Frogg in Austria, le riprese per un documentario della BBC sul vallo di Adriano in Britannia, e l’annuale evento conclusivo della stagione a Bric San Vito a Pecetto in un’area archeologica taurina al 100% Terra Taurina è particolarmente legata ad Alba Gallica, evento nato in occasione dei 15 anni di vita dell’Associazione: tre giorni di rievocazione nell’Area archeologica di Valdieri (CN), “compleanno” a cui sono stati invitati tanti amici rievocatori italiani ed esteri con cui hanno condiviso anni di esperienze!

“Ma credo che ognuno di noi, alla fine, sceglierebbe l’esperienza di Alba Gallica, la nostra uscita in tutto e per tutto”

 

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Come sanno benissimo tutti i rievocatori, oltre al duro lavoro, l’impegno, le soddisfazioni e i traguardi, ciò che si ricorda forse con maggiore piacere è l’infinita serie di eventi bizzarri o divertenti che segnano gli anni trascorsi assieme.
 
 
…quella volta che nella campagna francese i due Tom Tom ci portavano in due direzioni opposte…
 
…le “prove di amicizia” mangiando peperoncini calabresi interi…
 
…la giornata di relax alle cascate che ci venne concessa dopo tre torride giornate di riprese nell’interno della Croazia…
 
…i selfie che Alberto Angela si faceva con noi (!!!)…
 
…le amichevoli incursioni nel campo romano alla caccia di scudi da rubare…
 
…gli addii al nubilato di due socie…
 
Foto fornite da Terra Taurina, di Terra Taurina e Camillo Balossini
Terra Taurina: Sito e Pagina Facebook
Camillo Balossini: Pagina Facebook

Armi&Bagagli e Usi&Costumi

Quella che conosciamo come Armi&Bagagli ha preso forma nel lontano 2005 a Bondeno, Massimo Andreoli, presidente del CERS Italia, vedendo il numero di rievocatori che annualmente andavano fino in Inghilterra ad equipaggiarsi al mercato che vi si organizzava si chiese se non fosse possibile replicare quella esperienza in Italia.

“Bondeno, nel 2005, con solo sedici banchi…a pensarci sembra un secolo fa.”

La svolta di Armi&Bagagli è sicuramente stata nel 2007 con il passaggio a Piacenza Expo e il connubio lavorativo con la ditta Estrela di Milano di Cesare Rusalen, che ha dato un valore aggiunto indispensabile: il know-how del settore fieristico. Poi la nascita di Usi&Costumi che è stato invece un caso fortuito: la fiera di Ferrara aveva intenzione di proseguire le esperienze simili tenute in passato, e si rivolse a Estrela per una sorta di rilancio.

“fu, in fondo, quasi un ritorno alle origini visto che Bondeno dista solo pochi chilometri…”

Anche il nome nasce dall’intuizione di un giovanissimo rievocatore, che adesso è uno dei migliori in Italia per l’Evo antico: ulteriore motivo di soddisfazione. L’apertura verso il turismo, invece, nasce dalla continua richiesta di esperienze di viaggio che includano una maggiore e più completa fruizione dei beni culturali: sono stati più gli operatori del settore, che non i rievocatori, a favorire la nascita di ViaHistorica.

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Queste fiere non vivono solo di rievocatori, l’atmosfera di festa e di storia, di allegria e passione interessa anche i semplici “curiosi” perché sono fiere davvero belle e ricche di emozioni, sapori, suoni… un vero e proprio mondo, composto da storici, artigiani, appassionati, sportivi, che a cadenza più o meno settimanale passano il proprio sabato e domenica indossando armature da Legionario romano, vesti da sacerdote, uniformi della Prima o Seconda Guerra Mondiale piuttosto che Napoleoniche o Risorgimentali oltre a musicisti, saltimbanchi e altri artisti che intrattengono i visitatori agli eventi rievocativi.Entrambe le iniziative sono un condensato di tutto questo e forniscono ai visitatori non rievocatori una rapida occhiata su ciò che possono vedere alle feste durante l’estate. Andreoli ricorda con nostalgia la primissima edizione di Armi&Bagagli quando, per risparmiare sui guardiano, gli organizzatori dormirono nel padiglione in sacco a pelo…anni luce da Usi&Costumi, scelta dall’Archeologo Prof. Manacorda per alimentare la discussione sulla sua proposta di ricoprire con un calpestabile in legno i sotterranei del Colosseo. Ma ricorda anche 12 anni di risate, perché per tutto lo staff il divertimento rimane una componente fondamentale in una situazione di così grande stress.

“Per lo più diventano esilaranti certi siparietti con artigiani dell’est Europa, che masticano poco l’inglese, con cui si creano situazioni degne dei Monty Phyton.”

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Il fare, o ancor meglio il saper fare, è la base su cui si sta sviluppando un intero comparto economico e commerciale. Sempre di più saranno le eccellenze artigianali o enogastronomiche ad attirare investimenti e progetti di sviluppo. Non solo nel campo turistico, dove per esempio gli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa coinvolgono tutti i settori presenti nelle fiere.

“Penso per esempio al cinema: proprio alla prossima edizione di Usi&Costumi verrà presentato al pubblico il documentario internazionale “Leonardo, l’uomo che salvò la scienza”, alla cui realizzazione hanno preso parte artigiani del CERS e rievocatori da un po’ tutta Italia.

Ormai il viaggiatore non si mette più in cammino per andare solamente al mare o in montagna, non è più il riposo bensì la sete di conoscenza che muove le masse turistiche del terzo millennio: e quale migliore attrattore di un luogo di eccellenza archeologica storica, reso vivo e quindi più comprensibile al vasto pubblico dalla presenza di operatori adeguatamente formati, abbigliati ed equipaggiati. Là dove fino a qualche tempo fa non esisteva comunicazione tra comparti piuttosto stagni, ora vi è dialogo e collaborazione: non è poi così raro, a Usi & Costumi, veder camminare fianco a fianco o sperimentare empiricamente una replica di arma o di attrezzo importanti docenti universitari, direttori di musei, operatori turistici e…druidi, senatori romani, combattenti Longobardi, militi Duecenteschi, nobili rinascimentali e così via.Il mondo della rievocazione si basa su un metodo di ricerca, prima, e applicazione, poi, che rende i Rievocatori Storici strumento efficace e sempre più utilizzato nell’ambito della divulgazione storica, di qualsiasi epoca. Per questo l’attività rievocativa, al momento oggetto di una legge nazionale di riconoscimento e sostegno all’esame della Commissione V della Camera dei Deputati, ha da tempo persa quell’aura negativa di “carnevalata fine a se stessa” per divenire qualche cosa di più importante: un vero e proprio strumento per la valorizzazione di beni culturali e paesaggistici nell’ambito del cosiddetto Turismo della Memoria.

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Queste fiere quindi sono certamente un momento di ritrovo irrinunciabile per chi opera a diverso titolo nella salvaguardia e valorizzazione dei beni culturali, ma anche una due-giorni dove chiunque può addentrarsi nello straordinario universo delle tradizioni nostrane, certo di incontrare soltanto eccellenze – storiche, ricostruttive, artigianali, enogastronomiche – che sono la base su cui l’intero Occidente può e deve costruire il futuro delle proprie generazioni.Ma Massimo Andreoli, Cesare Rusalen e tutto lo staff, guardano al futuro….

Queste fiere quindi sono certamente un momento di ritrovo irrinunciabile per chi opera a diverso titolo nella salvaguardia e valorizzazione dei beni culturali, ma anche una due-giorni dove chiunque può addentrarsi nello straordinario universo delle tradizioni nostrane, certo di incontrare soltanto eccellenze – storiche, ricostruttive, artigianali, enogastronomiche – che sono la base su cui l’intero Occidente può e deve costruire il futuro delle proprie generazioni.Ma Massimo Andreoli, Cesare Rusalen e tutto lo staff, guardano al futuro….

“La contemporaneità di ExpoArc con Armi&Bagagli crediamo sia una mossa vincente, ma la certezza l’avremo solo tra un paio d’anni. Ma siamo sicuri che Expo Arc sia, è proprio il caso di dirlo, l’ennesima freccia per il nostro arco creativo.”

Sito armiebagagli.org

Sito usiecostumi.org

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