Archivio delle feste del 2019

La festa dei giochi, la grande festa del raccolto, i giochi per Tailtiu: mille sono i nomi con cui questa festa è stata conosciuta nei secoli, ma una sola è la certezza… con l’approssimarsi della fine dell’estate viene il tempo di gioire per ciò che si è ottenuto, immemori dell’incipiente Giamos, e pieni della vita che nei campi rigogliosa viene raccolta… unisciti a noi in questa festa, in nome delle radici che tutti ci legano alla nostra amata terra, in nome della gioia di poter respirare l’aria fresca delle alture, in nome delle tradizioni ed in nome del semplice gusto e della naturale gioia che ci accomuna: la gioia di vivere!
Raggiungici in Fraz Pellaud, 11010 Rhemes-notre-dame (AO)

Sul confine fra Emilia Romagna e Toscana, la prima edizione della festa Celtica a Molino Del Pallone! Rievocazione del villaggio,musica dal vivo,attiività didattiche,stand gastronomici,balli e molto di più. Sarete trasportati in un’atmosfera unica grazie alla musica di Paolo Iori, Drunken Butchers,Hidden Note e al gruppo di rievocazione Aes Cranna.
This event has a Google Hangouts video call.
Join: https://plus.google.com/hangouts/_/calendar/ZGFsYW1hci5kcnVpZEBnbWFpbC5jb20.rh6q7mb9625b2lqv2lcetlm88c?hs=121

Terzo millennio: mondo occidentale sempre più proiettato verso la globalizzazione, l’appiattimento e la omologazione culturale; crollo di valori, di tradizioni, di abitudini e comportamenti. E poi, quando non si riesce quasi più a scrollarsi di dosso il grigio fastoso del consumismo inutile e dell’appiattimento della massificazione, qualcuno cerca di respirare di nuovo, di guardare alla natura con affetto e rispetto, di riscoprire i sapori e gli odori che credeva di non ricordare più. Si accorge di provarci gusto e lo dice a qualcun altro e a qualcun altro ancora, finché un gruppo di entusiasti della nuova libertà creativa incomincia a muoversi, controcorrente, alla ricerca di qualcosa che ricorda solo vagamente, ma con affetto e rimpianto. Lungo il cammino altri si uniscono al gruppo, portando i propri sogni ed emozioni: e l’intenzione si fa azione, le leggende si fanno ricordi, nel viaggio all’origine della nostra identità culturale, delle nostre più profonde radici. Affascinati dai ritmi coinvolgenti e trascinanti della musica celtica, dalle sonorità selvagge di pive e tamburi, dalle evocative melodie di arpe e flauti, ci siamo naturalmente raggruppati, spinti dal comune interesse; una volta insieme, però, non ci siamo accontentati di ascoltare la musica proposta da altri, ma, pur apprezzandola, abbiamo cercato di scegliercela, conoscendo i musicisti, i bardi ed i druidi che hanno ricominciato a percorrere le nostre terre. Nuove esperienze, nuove emozioni, nuove conoscenze ed ancora maggiori curiosità: abbiamo cominciato a chiederci chi c’era dietro alle musiche ed ai testi, quando e come vivesse, cosa sentisse e sognasse. E, un po’ alla volta, siamo rimasti impigliati nella magica rete della Storia, quella vera e con la “s” maiuscola, quella degli atti semplici e quotidiani, del fare con le proprie mani, del credere in ideali come l’onore, la dignità, l’amicizia, la solidarietà e la fratellanza.
Abbiamo fatto riaffiorare in noi ciò che era stato sepolto da stratificazioni di indifferenza, apatia e pigrizia. E ci crediamo, come crediamo nella possibilità di trasmettere questo entusiasmo con mezzi semplici e popolari come una festa insieme, con musica e danza, buon cibo, buona birra e, soprattutto, buona compagnia.
Questo è il perché di un Festival. E scusate se è poco.
Pagina Facebook

L’edizione 2016 di Mutina Boica, uno dei principali appuntamenti a livello nazionale di rievocazione storica di epoca romana, avrà come filo conduttore la figura di Spartaco, il gladiatore ribelle che nel 72 a.C. proprio nei dintorni di Modena ha affrontato vittoriosamente le legioni romane intenzionate a sbarrargli la strada.

Il nome, scelto dagli organizzatori, “Axa Briga” ha origine dalla lingua celtica, una lingua munita di un dizionario ridotto per via della scarsità di fonti da cui attingere per la stesura, quasi tutte di epoca pre-romana o romana (I sec. a.C.) e può essere tradotto come “Città d’acqua” o “Acqua delle alture”, ed è stato scelto per riferirsi al lago di Viverone e al villaggio palafitticolo che vi sorgeva quasi 3000 anni fa.
“Axa Briga – Alla riscoperta dei celti” propone lo stile di vita di un accampamento del primo millennio, il più fedele possibile alle ricostruzioni storiche.

Rievocazione storica dell’ultima decisiva battaglia tra i Galli Boi e le legioni romane guidate dal console P. Cornelio Scipione Nasica.
Prima rievocazione storica in Italia di una battaglia del periodo romano repubblicano!

In occasione delle Giornate Europee per il Patrimonio, il Parco Archeologico del Forcello festeggia 10 anni di attività inaugurando ufficialmente la Casa dei Pesi da Telaio con una due giorni di rievocazione storica, eventi e visite agli scavi. Vieni a vivere con noi nel 500 a.C….
24 e 25 settembre: vieni a vivere con noi nel 500 a.C.
Sabato 24 settembre ore 10-12 apertura speciale dedicata alle scuole.
INGRESSO GRATUITO A TUTTI GLI EVENTI.
Durante gli orari di apertura, lo staff del parco è a disposizione per visite guidate alla Casa dei Pesi da Telaio e agli scavi condotti dagli archeologi dell’Università degli Studi di Milano.
Evento Facebook
Capodanno celtico in compagnia dei lupi del ticino nella fantastica location a Motta Visconti.
Appuntamento con la storia con l’ accampamento celtico e romano. Grande battaglia!
Momento anche di cultura con mostre a tema, musica e conferenze tematiche.
Verranno accesi i fuochi sacri e celebrato un matrimonio celtico.
Non mancheranno poi le tante attività proposte dal clan e i mercatini artigianali.

A Riolo Terme si celebra Samhain il capodanno celtico, l’antica festa di fine raccolto, le popolazioni antiche celebravano il riposo della terra, Dea Madre per queste genti e l’ingresso dell’anno nella stagione buia, il tempo dell’attesa, di una nuova rinascita auspicata con l’arrivo della primavera. E proprio questa ricorrenza richiamava i popoli di queste terre a una maggiore introspezione, la celebrazione degli antenati e il ricordo di ciò che essi avevano fatto, le cose buone e le cose cattive, dedicando questa notte magica e fatata al mondo ultraterreno, le porte del presente si aprivano nell’aldilà per far si che le anime degli avi potessero, per un breve tempo, tornare sulla terra a vedere e sistemare quello che la progenie aveva fatto nel corso dell’anno.
Alcuni di questi riti sono radicati ancora oggi nella cultura contadina di queste zone.
A Riolo Terme si celebra tutto questo anche attraverso la rievocazione storica dell’epoca celtica, quindi per questa occasione, il 31 ottobre, sarà dato ampio spazio alle esibizioni di teatro . Ampio spazio sarà dato anche alla parte fantastica della manifestazione, con le ormai consuete sfilate del male e del bene, tra fuochi e cascate luminose, con esseri e demoni che procedono in corteo fino al rogo finale, rito collettivo di auspicio per un anno migliore.
Quindi non solo “dolcetto o scherzetto” ma un’occasione per riscoprire i riti e le usanze delle nostre origini.

Nelle nebbie dell’autunno che già sorride al freddo abbraccio dell’inverno, entrate nella calda luce della RUOTA DUE e tornate indietro nel tempo, sino a giungere ad un’epoca tra la magia e la realtà: tra storie del passato si dipanerà un succulento banchetto in perfetto stile celtico!

Il Festival Celtico dell’Insubria del Ticino si svolge ogni anno a Marcallo con Casone, in provincia di Milano, verso la fine del mese di Aprile, in concomitanza con la festa di San Marco, patrono del comune che ospita la manifestazione.
Evento Facebook
Pagine Facebook
Pagina Web

Come da tradizione, la Festa Villanoviana è la cornice ideale per calarsi nei panni degli antichi Villanoviani e vedere cosa succedeva in un antico villaggio durante una giornata- tipo. Nella messinscena preparata presso il giardino del MUV, saranno quindi riprodotte alcune scene di vita quotidiana.

La Festa Celtica di Beltane e’ organizzata dall’Associazione culturale Anticaquercia sotto la direzione artistica di Ossian.
Il primo grande festival della tradizione Druidica e celtica in Italia dal lontano 1997…il resto e’ storia.

Come da tradizione, la Festa Villanoviana è la cornice ideale per calarsi nei panni degli antichi Villanoviani e vedere cosa succedeva in un antico villaggio durante una giornata- tipo. Nella messinscena preparata presso il giardino del MUV, saranno quindi riprodotte alcune scene di vita quotidiana.
A Villanova si torna indietro nel tempo: il centro del paese si ripopolerà di antichi popoli.
Un percorso che parte dal neolitico fino alla storia più recente, con laboratori didattici per bambini, spettacoli, intrattenimento, mercatini e molto altro ancora….

Arezzo Celtic Festival è una manifestazione storica che nasce ad Arezzo nel giugno 2014 giunta alla sua quarta edizione. Il Direttore e organizzatore della manifestazione è Mauro Melis, il Druido Merlino. Arezzo Celtic Festival non è solo un Evento da non perdere e grazie ai suoi collaboratori (come l’ illustre Aretino Massimo Giuntini, conosciuto in tutta Europa per la sua passione dedita all’Irlanda e alla musica folk., e del Clan della Cavalla Bianca), una manifestazione alla portata di chiunque ami le feste di questo genere di rievocazione storica.
In Arezzo Celtic il pubblico spettatore diviene protagonista della storia, entrando a far parte della vita che si svolgeva negli accampamenti, potendo con questi, giocare ad antichi intrattenimenti ludici, riscoprendo pietanze, bevande, profumi e i suoni che un tempo riecheggiavano nell’antica città di ARRETIUM. La presenza dei clan storici, dei gruppi musicali, degli spettacoli di fuoco, del mercatino tematico e dei mestieri, della ristorazione, dell’ intrattenimento ludico per grandi e piccoli, ma anche di idromele e ippocrasso di grande qualità, rendono Arezzo Celtic un Evento che unisce non solo da un punto di vista spirituale nel giorno del Solstizio d’Estate, ma accoglie chiunque sia attratto da questo mondo, fornendo intrattenimento e divulgazione informativa sia storica che di interesse specifico, ma soprattutto di divertimento e condivisione.

Viaggio nel tempo a Flamulasca: Scontro tra Clan
5° Edizione

Monterenzio celtica, organizzata dalla associazione La Cà di Brenno, un evento che si svolge ogni anno lungo le rive del Torrente Idice, affianco al Museo Archeologico dedicato al più importante complesso Celtico in Italia, Monte Bibele.

Benvenuti alla XVIII edizione dei Celtic Days, nella stupenda cornice del parco del Maglio Averoldi.
Venite a scoprire l’atmosfera della vita passata dei Celti Cenomani, in una splendida cornice ambientale come quella del Parco di Ome.
Un’occasione unica da condividere immersi nella natura e nel tempo…

Monterenzio celtica, organizzata dalla associazione La Cà di Brenno, un evento che si svolge ogni anno lungo le rive del Torrente Idice, affianco al Museo Archeologico dedicato al più importante complesso Celtico in Italia, Monte Bibele.

VENIGALLIA 2017 – Isola Vicentina (VI)

Il Bundan Celtic Festival, che si svolge tutti gli anni dal 2005, è uno dei festival celtici più importanti a livello nazionale, conta più di 40.000 presenze ogni anno. Numerose le attrazioni e le iniziative culturali: il Bundan vanta una meravigliosa area di rievocazione storica con la quale si può avere anche un approccio didattico seguendo le visite guidate programmate o assistere ai numerosi spettacoli teatrali tra cui l’ormai immancabile battaglia tra Celti e Romani preceduta da una interessante spiegazione a cura della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna. Il Bundan Celtic Festival ospita un grande mercatino tematico, laboratori e stage artigianali di archeologia e antichi mestieri per grandi e piccini, attività sperimentali sulla fusione dei metalli e la cottura della ceramica, stand gastronomici, caratteristici bar in legno con fiumi di birra freschissima, una Sidreria Druidica con una ricca selezione di sidri importati direttamente da Scozia e Inghilterra e un ricercato e coinvolgente programma musicale con 3 concerti ogni sera.

E’ uso, all’interno dei gruppi che si occupano di salvaguardia di tradizioni celtiche, organizzare una festa in memoria della propria provenienza: così avviene da anni nella maggior parte delle regioni del Nord Italia, con enorme successo di pubblico.
Anche il Clan del Toro nell’ estate 2005 ha coraggiosamente organizzato la prima edizione di “Tarvisium Celtica”, articolata in tre serate con artisti di fama internazionale provenienti da Italia ed Europa. Il sorprendente successo di pubblico e le critiche positive al di là di ogni più rosea aspettativa, ci hanno riempiti di orgoglio; era infatti la nostra prima esperienza ed anche il primo Festival Celtico di queste proporzioni che fosse mai stato realizzato in provincia di Treviso.
Anno dopo anno, il crescente successo di pubblico, ci ha spinto a perseverare nell’organizzazione di un evento così peculiare per la nostra provincia.

Makos Uatis, la prima festa celtica realizzata in Valsesia. L’evento è finalizzato a far conoscere la cultura, gli usi e costumi di un popolo antico e affascinante, Immersi nella stupenda cornice della Valsesia, in un magico bosco che costeggia il fiume Sesia.
Tutto prenderà vita con l’inserimento dei Celti sabato 22 luglio 2017, nel pomeriggio si svolgeranno vari eventi ricreativi, laborat
ori per grandi e piccini. Alla sera il bosco prende vita con la cena con i Celti, dopo cena musica dal vivo e il magico grande Falò…
Domenica 23 continueranno i laboratori, e nel pomeriggio, preparatevi a essere sbalorditi dal combattimento tra Celti e Romani!

Un interessante esperimento di archeologia sperimentale ha portato alla costruzione di questa capanna dell’età del ferro (cultura di Villanova) presso la fattoria didattica “Asineria di Gombola” a Modena. Il 25 e 26 luglio si terrà una rievocazione storica nella quale sarà possibile rivivere la quotidianità dell’età del ferro.

Molino Celtica e Origini si fondono in un unico Evento
Evento Facebook
Pagina Facebook
This event has a Google Hangouts video call.
Join: https://plus.google.com/hangouts/_/calendar/bHM0a3BtbWxmZ3A2NDFmZTY2cGMyOG5xYzRAZ3JvdXAuY2FsZW5kYXIuZ29vZ2xlLmNvbQ.aficb7049al61g9h7i0b07irdk?hs=121

Mercato storico, dimostrazioni di artigianato Etrusco e laboratori per adulti e bambini su prenotazione.

Rievocazione celtica in onore del pane con dimostrazioni di vita da campo e attività didattiche, cantastorie e fuochi….

Terzo millennio: mondo occidentale sempre più proiettato verso la globalizzazione, l’appiattimento e la omologazione culturale; crollo di valori, di tradizioni, di abitudini e comportamenti. E poi, quando non si riesce quasi più a scrollarsi di dosso il grigio fastoso del consumismo inutile e dell’appiattimento della massificazione, qualcuno cerca di respirare di nuovo, di guardare alla natura con affetto e rispetto, di riscoprire i sapori e gli odori che credeva di non ricordare più. Si accorge di provarci gusto e lo dice a qualcun altro e a qualcun altro ancora, finché un gruppo di entusiasti della nuova libertà creativa incomincia a muoversi, controcorrente, alla ricerca di qualcosa che ricorda solo vagamente, ma con affetto e rimpianto. Lungo il cammino altri si uniscono al gruppo, portando i propri sogni ed emozioni: e l’intenzione si fa azione, le leggende si fanno ricordi, nel viaggio all’origine della nostra identità culturale, delle nostre più profonde radici. Affascinati dai ritmi coinvolgenti e trascinanti della musica celtica, dalle sonorità selvagge di pive e tamburi, dalle evocative melodie di arpe e flauti, ci siamo naturalmente raggruppati, spinti dal comune interesse; una volta insieme, però, non ci siamo accontentati di ascoltare la musica proposta da altri, ma, pur apprezzandola, abbiamo cercato di scegliercela, conoscendo i musicisti, i bardi ed i druidi che hanno ricominciato a percorrere le nostre terre. Nuove esperienze, nuove emozioni, nuove conoscenze ed ancora maggiori curiosità: abbiamo cominciato a chiederci chi c’era dietro alle musiche ed ai testi, quando e come vivesse, cosa sentisse e sognasse. E, un po’ alla volta, siamo rimasti impigliati nella magica rete della Storia, quella vera e con la “s” maiuscola, quella degli atti semplici e quotidiani, del fare con le proprie mani, del credere in ideali come l’onore, la dignità, l’amicizia, la solidarietà e la fratellanza.
Abbiamo fatto riaffiorare in noi ciò che era stato sepolto da stratificazioni di indifferenza, apatia e pigrizia. E ci crediamo, come crediamo nella possibilità di trasmettere questo entusiasmo con mezzi semplici e popolari come una festa insieme, con musica e danza, buon cibo, buona birra e, soprattutto, buona compagnia.
Questo è il perché di un Festival. E scusate se è poco.

Mutina Boica, uno dei principali appuntamenti a livello nazionale di rievocazione storica di epoca romana.

Il nome, scelto dagli organizzatori, “Axa Briga” ha origine dalla lingua celtica, una lingua munita di un dizionario ridotto per via della scarsità di fonti da cui attingere per la stesura, quasi tutte di epoca pre-romana o romana (I sec. a.C.) e può essere tradotto come “Città d’acqua” o “Acqua delle alture”, ed è stato scelto per riferirsi al lago di Viverone e al villaggio palafitticolo che vi sorgeva quasi 3000 anni fa.
“Axa Briga – Alla riscoperta dei celti” propone lo stile di vita di un accampamento del primo millennio, il più fedele possibile alle ricostruzioni storiche.
Il Lungo Canto delle Tribù
Il tempo è nuovamente arrivato
per il nostro canto di sorgere ancora:
le toute e le coorti s’apprestano all’agognato
scontro per veder nuovamente l’aurora
Giungano dall’Est dei padri
dal nord e dal meridione
popoli liberi e guardiani sacri
levino le lame contro l’invasore
Figli possenti della mordace lupa
oscurano già le terre amate
l’alba sorge rossa e cupa
e le genti libere saranno alleate
dell’onda rossa dei figli di Roma
alle cime giunga il grande fragore
mai voce di celta si levi da sola
ed il più tenace sia il vincitore!

Rievocazione storica dell’ultima decisiva battaglia tra i Galli Boi e le legioni romane guidate dal console P. Cornelio Scipione Nasica.
Prima rievocazione storica in Italia di una battaglia del periodo romano repubblicano!

Il Festival Celtico dell’Insubria del Ticino si svolge ogni anno a Marcallo con Casone, in provincia di Milano, verso la fine del mese di Aprile, in concomitanza con la festa di San Marco, patrono del comune che ospita la manifestazione.

La Festa Celtica di Beltane e’ organizzata dall’Associazione culturale Anticaquercia sotto la direzione artistica di Ossian.
Il primo grande festival della tradizione Druidica e celtica in Italia dal lontano 1997…il resto e’ storia.

Chiaravalle Celtic Feast volge alla sua 2° Edizione il 1-2-3 Giugno all’interno di una cornice naturale, quella del Parco Primo Maggio di Chiaravalle (AN)

Il castra romano di Tuoro prende vita e si popola di figure militari e civili della Roma Repubblicana, prestandosi ad esibizioni, addestramenti, rituali religiosi, attività lavorative e didattiche per un pubblico di ogni età.
L’evento culminerà con la rievocazione della Battaglia del Trasimeno tra Annibale e Gaio Flaminio, domenica pomeriggio.

Viaggio nel tempo a Flamulasca: Scontro tra Clan

Archeologia, musica, danze, spettacoli, gastronomia, artigianato, rievocazioni storiche. Monterenzio, come ogni estate, accoglie questo appuntamento caro a tutti coloro che cercano un colorato ristoro , non esclusivamente una festa, non solo una occasione di conoscenza, si tratta di un viaggio in un contesto suggestivo, lungo il torrente ed accanto al Museo Archeologico tra storia e fantasia dove i visitatori sono accolti in un paesaggio suggestivo ed evocativo, passeggiano tra Celti e Romani incontrano Etruschi ed entrano nelle tende e negli accampamenti degli antichi, sentono i profumi dei cibi e delle spezie, assaporano un vero e proprio salto nel tempo.

Archeologia, musica, danze, spettacoli, gastronomia, artigianato, rievocazioni storiche. Monterenzio, come ogni estate, accoglie questo appuntamento caro a tutti coloro che cercano un colorato ristoro , non esclusivamente una festa, non solo una occasione di conoscenza, si tratta di un viaggio in un contesto suggestivo, lungo il torrente ed accanto al Museo Archeologico tra storia e fantasia dove i visitatori sono accolti in un paesaggio suggestivo ed evocativo, passeggiano tra Celti e Romani incontrano Etruschi ed entrano nelle tende e negli accampamenti degli antichi, sentono i profumi dei cibi e delle spezie, assaporano un vero e proprio salto nel tempo.

Da XIX edizioni i Celtic Days, vi aspettano nella stupenda cornice del Parco del Maglio Averoldi.
Venite a scoprire l’atmosfera della vita passata dei Celti Cenomani e dei Romani, immersi nella natura del Parco di Ome.
Un’occasione unica da condividere immersi nella natura e nel tempo…

Il Bundan Celtic Festival, che si svolge tutti gli anni dal 2005, è uno dei festival celtici più importanti a livello nazionale, conta più di 40.000 presenze ogni anno. Numerose le attrazioni e le iniziative culturali: il Bundan vanta una meravigliosa area di rievocazione storica con la quale si può avere anche un approccio didattico seguendo le visite guidate programmate o assistere ai numerosi spettacoli teatrali tra cui l’ormai immancabile battaglia tra Celti e Romani preceduta da una interessante spiegazione a cura della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna. Il Bundan Celtic Festival ospita un grande mercatino tematico, laboratori e stage artigianali di archeologia e antichi mestieri per grandi e piccini, attività sperimentali sulla fusione dei metalli e la cottura della ceramica, stand gastronomici, caratteristici bar in legno con fiumi di birra freschissima, una Sidreria Druidica con una ricca selezione di sidri importati direttamente da Scozia e Inghilterra e un ricercato e coinvolgente programma musicale con 3 concerti ogni sera.

E’ uso, all’interno dei gruppi che si occupano di salvaguardia di tradizioni celtiche, organizzare una festa in memoria della propria provenienza: così avviene da anni nella maggior parte delle regioni del Nord Italia, con enorme successo di pubblico.
Anche il Clan del Toro nell’ estate 2005 ha coraggiosamente organizzato la prima edizione di “Tarvisium Celtica”, articolata in tre serate con artisti di fama internazionale provenienti da Italia ed Europa. Il sorprendente successo di pubblico e le critiche positive al di là di ogni più rosea aspettativa, ci hanno riempiti di orgoglio; era infatti la nostra prima esperienza ed anche il primo Festival Celtico di queste proporzioni che fosse mai stato realizzato in provincia di Treviso.
Anno dopo anno, il crescente successo di pubblico, ci ha spinto a perseverare nell’organizzazione di un evento così peculiare per la nostra provincia.

Arezzo Celtic Festival è una manifestazione storica che nasce ad Arezzo nel giugno 2014 giunta alla sua quinta edizione. Il Direttore e organizzatore della manifestazione è Mauro Melis, il Druido Merlino. Arezzo Celtic Festival non è solo un Evento da non perdere e grazie ai suoi collaboratori (come l’ illustre Aretino Massimo Giuntini, conosciuto in tutta Europa per la sua passione dedita all’Irlanda e alla musica folk., e del Clan della Cavalla Bianca), una manifestazione alla portata di chiunque ami le feste di questo genere di rievocazione storica.
In Arezzo Celtic il pubblico spettatore diviene protagonista della storia, entrando a far parte della vita che si svolgeva negli accampamenti, potendo con questi, giocare ad antichi intrattenimenti ludici, riscoprendo pietanze, bevande, profumi e i suoni che un tempo riecheggiavano nell’antica città di ARRETIUM. La presenza dei clan storici, dei gruppi musicali, degli spettacoli di fuoco, del mercatino tematico e dei mestieri, della ristorazione, dell’ intrattenimento ludico per grandi e piccoli, ma anche di idromele e ippocrasso di grande qualità, rendono Arezzo Celtic un Evento che unisce non solo da un punto di vista spirituale nel giorno del Solstizio d’Estate, ma accoglie chiunque sia attratto da questo mondo, fornendo intrattenimento e divulgazione informativa sia storica che di interesse specifico, ma soprattutto di divertimento e condivisione.

Terzo millennio: mondo occidentale sempre più proiettato verso la globalizzazione, l’appiattimento e la omologazione culturale; crollo di valori, di tradizioni, di abitudini e comportamenti. E poi, quando non si riesce quasi più a scrollarsi di dosso il grigio fastoso del consumismo inutile e dell’appiattimento della massificazione, qualcuno cerca di respirare di nuovo, di guardare alla natura con affetto e rispetto, di riscoprire i sapori e gli odori che credeva di non ricordare più. Si accorge di provarci gusto e lo dice a qualcun altro e a qualcun altro ancora, finché un gruppo di entusiasti della nuova libertà creativa incomincia a muoversi, controcorrente, alla ricerca di qualcosa che ricorda solo vagamente, ma con affetto e rimpianto. Lungo il cammino altri si uniscono al gruppo, portando i propri sogni ed emozioni: e l’intenzione si fa azione, le leggende si fanno ricordi, nel viaggio all’origine della nostra identità culturale, delle nostre più profonde radici. Affascinati dai ritmi coinvolgenti e trascinanti della musica celtica, dalle sonorità selvagge di pive e tamburi, dalle evocative melodie di arpe e flauti, ci siamo naturalmente raggruppati, spinti dal comune interesse; una volta insieme, però, non ci siamo accontentati di ascoltare la musica proposta da altri, ma, pur apprezzandola, abbiamo cercato di scegliercela, conoscendo i musicisti, i bardi ed i druidi che hanno ricominciato a percorrere le nostre terre. Nuove esperienze, nuove emozioni, nuove conoscenze ed ancora maggiori curiosità: abbiamo cominciato a chiederci chi c’era dietro alle musiche ed ai testi, quando e come vivesse, cosa sentisse e sognasse. E, un po’ alla volta, siamo rimasti impigliati nella magica rete della Storia, quella vera e con la “s” maiuscola, quella degli atti semplici e quotidiani, del fare con le proprie mani, del credere in ideali come l’onore, la dignità, l’amicizia, la solidarietà e la fratellanza.
Abbiamo fatto riaffiorare in noi ciò che era stato sepolto da stratificazioni di indifferenza, apatia e pigrizia. E ci crediamo, come crediamo nella possibilità di trasmettere questo entusiasmo con mezzi semplici e popolari come una festa insieme, con musica e danza, buon cibo, buona birra e, soprattutto, buona compagnia.
Questo è il perché di un Festival. E scusate se è poco.

Mutina Boica, uno dei principali appuntamenti a livello nazionale di rievocazione storica di epoca romana.

Il nome, scelto dagli organizzatori, “Axa Briga” ha origine dalla lingua celtica, una lingua munita di un dizionario ridotto per via della scarsità di fonti da cui attingere per la stesura, quasi tutte di epoca pre-romana o romana (I sec. a.C.) e può essere tradotto come “Città d’acqua” o “Acqua delle alture”, ed è stato scelto per riferirsi al lago di Viverone e al villaggio palafitticolo che vi sorgeva quasi 3000 anni fa.
“Axa Briga – Alla riscoperta dei celti” propone lo stile di vita di un accampamento del primo millennio, il più fedele possibile alle ricostruzioni storiche.
